Il Karate-Do tradizionale
Fitness musicale
Chi siamo
Dove siamo
Contatti
News
Bacheca
Parlano di noi
Gallery
Guest book
Area riservata
Le nostre Federazioni
FIKTA Federazione Italiana Karate Tradizionale
FIKTA Lombardia FIKTA - Comitato Regionale della Lombardia
ISI Istituto Shotokan Italia
ITKF International Traditional Karate Federation

Il Karate è un'arte marziale che fonda le sue radici nell'isola di OKINAWA. Quest'isola, grande un terzo della Valle d'Aosta, è la principale tra le cento che formano l'arcipelago Ryukyu, situato tra il Giappone e la Cina, nell'Oceano Pacifico. Oggi Okinawa fa parte del Giappone, ma in passato ha vissuto periodi di indipendenza ed altri di sudditanza ai vicini imperi della Cina e del Sol Levante.

Furono proprio queste vicende storiche a portare nell'isola, dalla Cina, un'antichissima forma di lotta a mani nude chiamata Kempo che si sviluppò e modificò, unendosi probabilmente a tecniche di difesa già esistenti ad Okinawa, dando luogo al 'To-de' antico nome del Karate.

Finchè il Karate rimase circoscritto all'interno di Okinawa, lo stile rimase pressochè uniforme nonostante le differenze dovute ai vari metodi di insegnamento e alle caratteristiche personali dei Maestri dell'isola. Ma quando il Karate si diffuse in tutto il Giappone, e venne inserito anche nelle scuole, gli stili si moltiplicarono.

Oggi il Karate è praticato da milioni di persone in tutto il mondo ma tra gli stili esistenti, lo SHOTOKAN, il cui fondatore fu il Maestro GICHIN FUNAKOSHI (1868-1957), è quello che maggiormente rispecchia gli elementi tradizionali del Karate di Okinawa.

Per la prima volta in Italia a questo grande Maestro è stato dedicato un monumento. Si trova all'interno di un parco a Bologna ed è stato inaugurato il 14 ottobre 2000 in occasione dei campionati mondiali di Karate.

I Maestri, gli Arbitri, gli Atleti e tutti coloro che fanno parte della FIKTA sono veramente orgogliosi di questa bellissima onorificenza al Maestro Funakoshi, che premia simbolicamente anche tutti coloro che in questi anni hanno portato avanti, a costo di grandi sacrifici e con impegno sempre crescente, il Karate in Italia.

In Italia è il Maestro HIROSHI SHIRAI (IX dan) il principale esponente e fautore dello sviluppo del Karate Shotokan; il suo carisma e la sua personalità lo rendono il personaggio più amato, rispettato e seguito nel mondo del Karate.

I suoi gesti e le sue parole affascinano tutti i nostri Maestri e in ogni sua forma vive il Karate Shotokan del Maestro Funakoshi.

Gli adulti hanno maggiori timori, rispetto ai bambini, di non riuscire a ben figurare, di non farcela fisicamente, di farsi male, o comunque di essere 'troppo grandi' per praticare il Karate.

In realtà il Karate, proprio per le sue caratteristiche, è un'arte marziale che può essere iniziata a qualunque età, in quanto obiettivo principale è quello di mettere a frutto le reali capacità e possibilità dell'individuo e creare un'armoniosa unione del corpo con la mente.

Il principiante adulto, superati i primi momenti, si rende conto che sta praticando qualcosa di più di un'attività fisica e scopre dentro di sè nuove e inaspettate risorse. "Quando abbiamo iniziato, poco più di tre mesi fa..." raccontano due novelle cinture gialle "...non sapevamo esattamente cosa aspettarci e cosa fosse il Karate ma ne siamo state subito conquistate. Siamo arrivate un po' spaesate e ci siamo trovate in ginocchio, in fondo alla fila, a fare il saluto (che non sapevamo nemmeno cosa fosse) ed a dire 'OSS' sentendoci ridicole. Piano piano, però, abbiamo cominciato a capire il significato dei gesti e delle parole ed a renderci conto che tutto si basa sul profondo rispetto verso chi ci sta di fronte."

"Poche cose generano tanta energia nell'uomo
quanto la fiducia che dimostra il suo spirito."

Il Karate per i bambini ha come obiettivo quello di fornire un valido supporto alla crescita psico-fisica dell'individuo, attraverso attività che gli permettano di ben incanalare lo sviluppo corporeo ma anche di supportarne quello emotivo.

I bambini arrivano in palestra con una loro personalità già sufficientemente delineata (generalmente non prima dei 5-6 anni) e desiderano praticare il Karate innanzitutto divertendosi. Per questo non deve mai mancare una fase di gioco, che permette loro di scaricare le tensioni della giornata (anche se piccoli i bambini hanno già delle loro responsabilità a scuola e in famiglia) seguita da una fase di apprendimento 'dolce' che non li obblighi a competere con sè stessi e con gli altri o a non sentirsi all'altezza della situazione e delle aspettative dei genitori.

Dopo un primo periodo, chiamiamolo di 'rodaggio' e sempre sotto forma di gioco, i bambini potranno cominciare a misurarsi con gli altri eseguendo esercizi a squadre, attività che permette loro di capire l'importanza della collaborazione per raggiungere una meta. La competizione singola verrà proposta solo quando l'individuo dimostrerà non tanto di averne le capacità fisiche e tecniche ma soprattutto emotive.

Anche col passare del tempo e l'acquisizione dei gradi, il bambino deve continuare a divertirsi e quindi a giocare con il Karate e a trovare nella palestra un luogo principalmente ricco di amicizia e serenità.

"Era un piccolo seme e ha rischiato di essere calpestato
ma ha lottato con tutte le sue forze e giorno dopo giorno è cresciuto;
ora è un grande albero e più nessuno lo calpesta
ma in tanti si riposano all'ombra dei suoi bellissimi rami."
© 2007 C.K.T. - Centro Karate Tradizionale
Created by Nicola Ventura